L'invidia ha il colore livido del viola, e non è affatto verde come ti vogliono far credere.
E' violenta, anche se le piace insinuarsi piano nelle nostre membra e aggredirci dall'interno.
L'invidia non ha ragione, non riesce a pensare, dimentica anche chi è, e sostituisce ogni idea di affetto con l'avversione.
Un aggressività immotivata, un sorriso falso e gesti che celano rancore.
E' sentirsi inferiori, o più sfortunati,
ma invidia è anche pensare di essere migliori ma essere gli unici ad accorgercene.
Invidia, che sentimento orrendo, che peccato terribile, che emozione scorretta.
Odiare la felicità di un amico.
Odiare la sua fortuna.
Odiare la sua bravura.
L'invidia insegna cose ingiuste, guida le mani sbagliate, chiude e apre labbra senza criterio.
Abbassa gli sguardi, e li rialza più cupi, violenti, crudeli, affamati, mai contenti..
Chiede più di quanto può avere, ottiene senza che sia il fato a deciderlo, e si prende tutto, si prende troppo.
Si prende anche la felicità,degli altri e la getta via. E ci strappa la nostra. Per lungo tempo.
A volte per sempre.
Lo so. Ognuno di noi lo sa. Eppure siamo tutti ammalati di questa malattia.
E non riesco a guarire.
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