Indietro vedemmo mie foto d'un tempo /
occhi distanti, quello specchio men nuovo /
la fronte bambina e sorriso leggero /
di guance scavate nemmeno un pensiero. /
Com'è nuova la voce di questa teatrante /
che le mani mi muove tessendo quei fili /
e davanti alla vita una nuova espressione /
s'ascoltano versi di paziente tensione. /
Ti sorrido ragazza ma occhi stupiti /
non mentono a labbra sì ingenue e fanciulle, /
un poco si sente premente mancanza /
di quella ignorante e poi illusa tua danza. /
Ed in questo amore ch'ogni giorno rinnovo /
sento il mio vuoto, dentro il corpo che muovo. /
Sylya W.Altaire ©
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