1 luglio 2009

Odi et Amo

E poi scrivere.
Scrivere fin quando le parole non vogliono più sfiorare questi fogli.
Scrivere finchè esse, pigre, dormiranno all'interno dei tuoi pensieri e i pensieri stessi vorranno avvicinarsi a posti più sicuri, stanchi di questo continuo tremare.

Quando la pazienza diventa vanto.
Quando il vanto diventa possibilità di eccezione.
E quando l'eccezione diventa l'inconsapevole regola.

A quel punto la pazienza diventa un'ossessione, eppure resta irraggiungibile.


In realtà sto male. Inutile che inganni me stessa, inutile pure che mi costringa a dire di star bene, perchè sono stata peggio. Si, sono stata peggio e in molti stavano peggio di quanto non lo fossi io. Ma il male non si dimentica, nemmeno la minima goccia.
Quindi sento la sofferenza di questa situazione ed essa si somma alla sofferenza di lamenti sbagliati, perchè non dovrei gridare il mio dolore, potendo esso essere maggiore.
Ma la sofferenza c'è e rimane. E ora che potrei essere felice non riesco ad esserlo.
L'essere umano vuole sempre di più, non si accontenta mai.

Vorrei che mi amassi.
Vorrei che fossi l'unica cosa importante per te. Eppure vorrei che tu fossi felice per questo.
Vorrei che esistessimo solo noi, per evitarti le distrazioni, belle e brutte. Vorrei che il tuo sguardo e le tue parole, che ogni tua minima attenzione fosse per me.
E poi vorrei avere più pazienza, per sopportare un mondo che non è come vorrei. Per sopportare l'idea che intorno a te ci sia la vita, e non solo la mia persona.
Mi piacerebbe molto che anche tu avessi tanta pazienza, per sopportare me, che desidero il mondo come non è. Che desidero te più di qualunque altra cosa. Che vorrei la pensassi come me.
La pazienza potrebbe servirti per dimenticare l'egoismo di queste parole,
perchè io una vita ce l'ho,
perchè io una vita la desidero.

Eppure è perchè quando ero insieme a te non avevo bisogno di nient'altro, che soffro così tanto nel vedere che per te non è mai lo stesso.

Vorrei spiegare tutto questo con una frase, che ti amo così tanto da odiarti e amarti insieme, ma forse non merito di usare le parole di chi con esse ha regalato l'amore al mondo.


"Odi et amo.
Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio
et excrucior."

Nessun commento:

Posta un commento