Le cause a cui ho attribuito questa mia mancanza, sono state varie. All'inizio il tempo, poi le idee, che non c'erano, quindi la storia, che ormai non sembrava più essere di mio gradimento. Infine gli amici, e tutto ciò che è entrato nella mia vita.
La causa ultima e più efficace, è sempre stata quella del cambiamento.
Come se quel che sono diventata con il tempo, fosse un essere che non conosceva più il significato della parola "pensare".
Forse tu, amore, sei stata mandata da me per questo.
Per far sì che ricominciassi a pensare.
Per far sì che capissi che non avevo mai smesso di farlo.
Ed ora, quante volte mi è capitato di sentire quel vecchio desiderio di andare davanti alla tastiera e riempire di parole quel foglio? Troppe. Ed ognuna di quelle volte, è stata interrotta da qualcos'altro.
Che il significato di questo, sia che il fato non vuole che io scriva, potrebbe essere.
O forse è perchè la scrittura, adesso, vorrebbe rappresentare solo me stessa, e non può essere relegata ad un personaggio qualsiasi che, con tutte le sfaccettature possibili, rimarrà sempre relegato a fogli di carta. Forse persino solo a byte.
Ma quando decido di scrivere mi distraggo, come in questo momento. Mi distraggo per colpa di me stessa, di quell'ego o anima o qualunque cosa sia, che reclama la sua parte di parole, e che vuole essere saziata dall'estro improvviso che mi viene. Nutro l'anima di queste parole che la descrivono, e dimentico di creare disegni d'altri spiriti, come mi ero preposta di fare.
_______
"Madre è chi nutre il
bambino e da' lui la possibilità di crescere, nutritoed
apprezzato.Chi cresce privo di
fame e disprezzo, può infine goderedell'Arte.Essa è il mezzo per
raggiungere la felicità"
_______
Lasciatemi dormire, pensieri.
E buonanotte, amore.
Nessun commento:
Posta un commento