7 settembre 2009

La Madre fa crescere gli alberi. Sotto la loro ombra, nascono i fiori.

E' dal momento in cui ho dimenticato chi ero, o meglio, ho deciso di accettare che non sapevo chi sono, che ho smesso di scrivere.

Le cause a cui ho attribuito questa mia mancanza, sono state varie. All'inizio il tempo, poi le idee, che non c'erano, quindi la storia, che ormai non sembrava più essere di mio gradimento. Infine gli amici, e tutto ciò che è entrato nella mia vita.
La causa ultima e più efficace, è sempre stata quella del cambiamento.

Come se quel che sono diventata con il tempo, fosse un essere che non conosceva più il significato della parola "pensare".


Forse tu, amore, sei stata mandata da me per questo.
Per far sì che ricominciassi a pensare.
Per far sì che capissi che non avevo mai smesso di farlo.



Ed ora, quante volte mi è capitato di sentire quel vecchio desiderio di andare davanti alla tastiera e riempire di parole quel foglio? Troppe. Ed ognuna di quelle volte, è stata interrotta da qualcos'altro.
Che il significato di questo, sia che il fato non vuole che io scriva, potrebbe essere.
O forse è perchè la scrittura, adesso, vorrebbe rappresentare solo me stessa, e non può essere relegata ad un personaggio qualsiasi che, con tutte le sfaccettature possibili, rimarrà sempre relegato a fogli di carta. Forse persino solo a byte.


Ma quando decido di scrivere mi distraggo, come in questo momento. Mi distraggo per colpa di me stessa, di quell'ego o anima o qualunque cosa sia, che reclama la sua parte di parole, e che vuole essere saziata dall'estro improvviso che mi viene. Nutro l'anima di queste parole che la descrivono, e dimentico di creare disegni d'altri spiriti, come mi ero preposta di fare.

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Ma perchè, mamma, sei nella mia vita?
Cosa vuole insegnarmi, la vita, di quello che tu mi dai?
Sai che ti voglio bene, sai che nonostante tutto ti sono vicina, eppure hai paura. Temi che me ne vada, che diventi come mio padre e sua madre, temi che tra noi sarà così, temi che lei mi porti via da te.
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Mamma, non essere gelosa. Ti amo, non perchè mi hai dato al mondo, ma perchè hai fatto molto di più. Mi hai dato una vita a suo modo splendida e dei pensieri che ora sono divenuti splendide esperienze.
Amo te, perchè mi hai dato i semi di una vita splendida, essi sono cresciuti, sono diventati alberi da frutto e ora sono io stessa che mi nutro con le piante che tu hai seminato. Mi hai dato il mezzo con cui sopravvivere, mamma, e ricordati che questo non lo scorderò mai.
Ma Amo Lei, perchè quel che lei mi ha dato è persino più della sopravvivenza. Lei ha piantato bellissimi fiori, che hanno colorato la mia vita e la rendono interessante, profumata, nuova. I suoi fiori continuano a sbocciare, e sono i fiori dell'Amore.
"Madre è chi nutre il
bambino e da' lui la possibilità di crescere, nutrito
ed
apprezzato.
Chi cresce privo di
fame e disprezzo, può infine godere
dell'Arte.
Essa è il mezzo per
raggiungere la felicità"

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Lasciatemi dormire, pensieri.
E buonanotte, amore.

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