Forse di recente scrivo meno in questo blog,
perchè come già altre volte non ho mancato di dire,
detesto tornare e rileggere la tristezza di ogni parola.
Artisticamente, ti amo.
Una delle cose più belle e interessanti che abbiano detto alla mia anima d'Arte. Grazie, è davvero un bel pensiero a cui ancora ignoro come rispondere.
A cui forse non saprò mai rispondere.
Ma la tristezza è ben altra, e torna, come il viola dell'invidia, in un colore più nuovo. Il nero, più scuro, più profondo, privo di vie d'uscita, privo di parole dette col sorriso.
La Gelosia nera figlia della madre Invidia e del padre Egoismo. Sorella dell'Insicurezza, che poverina, è causa del pessimo carattere d'ella.
La Gelosia, quella ti prende lo stomaco, poi la bocca, poi la testa, copri il viso con la mano, per nasconderla anche a te stessa. Inutilmente, è scontato che lo dica, no?
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..i dubbi su di lei..
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..le certezze su di noi..
Non c'è nulla di poetico da dire.
La Gelosia non alimenta l'estro.
Lo uccide.
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