Mi basto.
Oggi l'ho chiamata, sapevo che l'avrei fatto, un giorno.
Lei è una persona fantastica, una persona che ho avuto la fortuna di conoscere.
Che sia stato il destino a farmela incontrare, che siano state le nostre anime a decidere che lei un giorno sarebbe diventata l'ideale di ciò che avrei voluto essere, non ha alcuna importanza.
Ha imparato e sta ancora imparando, come me, come tutti noi, eppure riesce a sostenere la sua bolla di sapone intorno a sè, allargando la luce che le appartiene, lasciando che essa penetri anche nelle mie ossa, che con essa si diffonda l'amore che non è suo, ma di tutti noi.
Sono grata al mondo ma prima di tutto a me stessa, perchè l'ho potuta incontrare e conoscere, ho potuto parlare con lei, ho potuto insegnarle io stessa a salire nuovi gradini, ho potuto darle una parte del mio amore, quella fetta di calore che non le mancava, ma che ha accolto con le sue volentieri.
Le ho raccontato quello che mi succede. In verità la soluzione la conosco, in verità è che forse ho bisogno di sentirmela ripetere da altre persone, devo solo convincere me stessa che sia così.
Perchè ripetere il problema? Semplicemente, devo fidarmi di me. E la fiducia che ho in me, è un filo che legherà ogni altro, pur lasciandogli le ali.
Devo guardare alla vita per quello che è ora, e viverla pensando solo al presente.
Sono ali che ho già, e che voglio continuare a spiegare.
Voglio volare, ed in qualunque momento, ora, domani, fino alla morte.
Grazie, imparo.
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