Ommioddio, toglietemelo dalla testa, scacciatelo, maledetto coltello in una ferita che si decompone,
il dolore del ferro gelido, delle dure cicatrice, le catene
di nuovo, ancora, ancora qui.
Dio! Cosa sono questi sussulti, cosa sono queste soffocate e mute grida di disperazione, perchè la bocca non grida e poi tace, ma ansima in cerca dell'aria che non riesce a catturare?
E le lacrime, le lacrime che devo nasconder,e improvvisamente serena, e di nuovo improvvisamente disperata, di quella disperazione che mente a se stessa, che non si svela, non più, di quella che ti macchia l'anima, ancora, insensata, segnata dalle bruciature di troppi soli eclissati.
Dio! Basta, l'amore è la cosa più terribile che abbia mai vissuto!
Nessun commento:
Posta un commento