Ho sentito dire da me stessa che le parole generano il loro contrario e quando giurai al mio cuore che ti adoravo così tanto, improvvisamente ho provocato l'allontanamento di entrambe.
Non so che fare, non so che dire, non ho nemmeno voglia di parlare. Siamo travolte entrambe dalla vita, troppo forte per essere sostenuta da sole. Mi reggo appena sul mio filo, in equilibrio del tutto precario, e rischio ogni istante di cadere. Mi hai aiutato a salire ma adesso? Adesso ho lasciato la tua mano e ti vedo cadere. Vorrei aiutarti, ma come posso tendermi verso di te, se potremmo cadere di nuovo entrambe?
Prima di poter sostenere te, ho bisogno di avere una me stessa che sia un solido appoggio. Come potrei, altrimenti, sostenere due pesi tanto gravosi?
Avevo in mano centinaia di corde, e le stringevo con forza, mi aggrappavo a loro trattenendole con me. Ma la tensione delle corde è aumentata e si, è un classico, prima o poi qualcuna si spezza. Una corda si è spezzata, la prima di tante che l'hanno succeduta, spezzandosi ancora e ancora. E quando si spezzavano ho capito che era inutile trattenerle in quel modo. E le ho lasciate andare prima che si rompessero per altri motivi.
Ed ora non ho più corde tra le mani, ho le mani libere di spiegarsi al vento, ma tutte quelle corde..vorrei poter sostenere le più importanti, almeno.
Ma come posso? Ho le mani ferite dal bruciore della pelle..

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