15 giugno 2011

La dimensione del sorriso di un morto



Non ne sentirò mai il calore del sorriso, la voce ed il suono delle loro risate, i miei occhi ne conosceranno solo scatti immobili, e non potranno riflettersi nei loro, nè le labbra assaggiare i discorsi e le parole che avremmo potuto scambiarci.
E' così poco, quello che possiamo avere delle persone, al mondo.
E' così poco, quello che possiedo..


..ero così felice quando qualche ora del mio tempo era servita a conquistare un suo complimento, e persino la poca soddisfazione si era spenta in quell'entusiasmo.
Era come se avesse detto "si, ora so che da qualche parte, nel mondo, ci sei anche tu", e magari per qualche secondo i suoi pensieri sono andati alla persona che lo aveva ombreggiato e sfumato con cura, e questo bastava a nutrirmi per mesi.


Questa è la dimensione della mia felicità, quel giorno,
questa è la dimensione della mia sofferenza, adesso.


Non serve a nulla essere vivi.

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