Ripetizioni.
Silenzio opprimente nella mia testa.
Silenzio se mi chiedete come sto.
Sto male. Perchè?
Silenzio.
Silenzio, se mai so che qualcuno sta soffrendo.
Non posso, non voglio, non riesco a dirgli un banale
'se hai bisogno di me, io ci sono'.
Temo che notino la mia bugia -perchè (COME?) lo è diventata-
e stavolta,
diversamente da un tempo,
verrei schiacciata
e soffocherei del tutto.
Sono arrivata a questo punto!?
Silenzio.
Qualunque persona riceve il mio silenzio.
Nei sorrisi,
il silenzio.
Negli sguardi,
il vuoto.
Non ho più niente.
Quand'è stato il momento preciso in cui questo muro
mi ha chiusa dall'altra parte del mondo?
Mi diaspiace ...
RispondiEliminaCara Favilla, un vicolo cieco.
RispondiEliminaE' comodo rimanere fermi e guardare, non reagire a stimoli esterni. Rialzati, SFORZATI, e guarda indietro per una volta. Dai tuoi errori puoi soltanto imparare, non devi incatenarteli e trascinarteli dietro per sempre.