Il momento che attendevamo è arrivato.
E valeva l'attesa? Per riempire il tempo, forse.
Ma il sonno mi svuota, mi rende in capace di capire,
di reagire, di parlare, di pensare soprattutto; mi svuota.
Mi riempie(?) solo costruirmi le maschere di vestiti, e di risate,
fingere di essere il ruolo che mi sono assegnata, oggi con un abito,
domani con dei capelli, il mese prossimo con un tatuaggio, e poi dopo
accettare che tutto ciò che è cambiato, è l'opinione di me che ha la gente.
Ma quanto veramente conta, il giudizio di chi non conosce il tuo bene e male?
Nulla. Non conta altro che il giudizio che diamo a noi stessi e così cambia il seme
ma la radice rimane la stessa, e solo si muove, celandosi dietro maschere differenti.
Ne sei consapevole, allora perchè non cerchi di abbattere un po' di maschere? Potresti rimanere stupita di come le persone riescano a vedere dentro di te.
RispondiEliminaE' una bella domanda che mi pongo spesso anche io, Anonimo. A dire la verità alcune volte penso che creare queste maschere mi diverta e mi lasci la possibilità di esprimere me stessa più che il viso nudo.
RispondiEliminaNon ricordo chi, disse che siamo più noi stessi con una maschera indosso, piuttosto che senza. Immagino che la mancanza di difese ci porti ad attuare una serie di meccanismi che non ci fanno esprimere tutto il nostro potenziale..
Il problema in questo caso si pone nel fatto che oltre alle maschere per cercare me stessa, non c'è nient'altro :(
Sylya
Era Wilde se non erro, denunciava la menzogna degli uomini, pronti però a dire la verità fingendo che fosse una bugia.
RispondiEliminaGiusto qui ti volevo, cercare te stessa.
Dovresti partire con il guardarti allo specchio, nel vero senso della parola, ricercare i tuoi occhi in quell'immagine. Molto spesso per difenderci da noi stessi poniamo dei muri, comincia con il conoscerti e il resto verrà da sè..