Questo è ciò che ci dice Pirandello:
La Comicità. Una donna anziana, truccata in modo così evidente, che provoca le nostre risate.
L'Umorismo. Perchè la donna anziana ha un marito. Lui non la vuole più. Lui non la desidera più. Lui ama le donne giovani. E allora lei si è truccata il viso, si è messa dei bei vestiti. E mentre noi viviamo e ridiamo di lei, lei è la protagonista di una storia così triste, disposta al ridicolo per attirare l'attenzione di un marito che l'ha lasciata sola, perchè il tempo non l'ha risparmiata.
Dietro ad ogni cosa che ci provoca il riso c'è la tragedia di qualcuno, c'è la riflessione che dovremmo compiere. Ecco perchè ogni volta che rido, da un paio di mesi, scoppio in lacrime senza nessun motivo. Riesco a vederlo, che dietro ogni cosa divertente c'è la nostra drammatica recita.
Il mio dramma di non poter essere qualcun altro e di non sapere chi sono. La disperazione di vedere quanto siano lontane le persone che con me scambiano poche parole. Non riesco più a star bene.
Vedere quanto tempo ci vuole a coltivare qualcosa, a rubarlo dalle sue radici, a crescere bene ogni rapporto umano, lentamente, con cura, con ogni sforzo e fatica, con la speranza che darà i frutti sperati. E in un attimo scoprire che si trattava di cardi velenosi. O semplicemente erba senza spessore.
Non ho nemmeno voglia di provarci.
E' per questo che ho smesso di sperare di piacere alla gente. E che mi illudo con poco. E che nonostante voglia smettere di tentare di essere affabile, come un'ipocrita faccio buon viso a cattivo gioco, compiendo sempre gli stessi errori.
Pirandello e il grottesco, che è un umorismo sottile, di scherno di chi non sa adattarsi.
Eccomi, ridete di questo pagliaccio che piange.

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