Non è migliore.
E' ripetitivo e ciclico.
Non cambia.
Nulla al mondo lo fa.
E cos'è cambiato? Non eri meno sola. Eri meno disillusa, forse. Il velo di Maya è caduto ancora.
La cosa peggiore è che non basta mai, la consapevolezza.
Come in una catena lunga ed infinita,
i nostri occhi credono ogni volta
di nuovo.
E ogni volta, di nuovo,
ritornano ciechi.
Ha illuminato un mese intero, dopo la tragedia,
e poi si è spenta, lasciando il buio
che ancora ci completa.
Ha illuminato una settimana, nella disperazione,
risolvendosi nell'apice: ad esso ha seguito il 'niente',
tanto scontato.
Ha illuminato due anni, e di continuo scompare,
tornando in una risata, e diventando
sempre qualcosa di non mio.
Non c'è niente, nessuno, nemmeno un singolo essere al mondo.
E mi rifiuto di credere che siano come boe nell'oceano, lanciate dal destino.
Sono illusioni, e non salvezza. Mi dispiace. Sicuramente
cambierò idea quando gli occhi si copriranno
di nuovo di quel velo.
E torneranno i post felici, se la mia vita non sarà già finita.
Sto solo cercando di aumentare il dolore per emergere dal grigio?
Non so niente.
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